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ezio
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ezio

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21:38 Jul-22-2014
interventi su Italian NDT Talk
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Cari amici,
da un po' di tempo il numero di interventi al bimestre non arriva a venti. dal grafico allegato si può notare un costante calo dopo la fiammata iniziale. Parecchi di voi poi preferiscono intervenire direttamente sui forum in inglese. Mi pare giunto il momento di chiedere Rolf di chiudere baracca, magari permettendo interventi in italiano anche su quei forum, visto che con i traduttori automatici della rete lui sarebbe in grado di amministrare direttamente anche l'italiano. Prima di procedere aspetto il parere di qualche interessato all'argomento. Cordialmente, Ezio

 
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Mario Talarico
NDT Inspector,
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Mario Talarico

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20:07 Jul-26-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 21:38 Jul-22-2014 (Opening).

Carissimo Ezio,
io parlo francese e faccio molta fatica ad intervenire sul forum inglese. Ma quando ho tempo lo faccio. Mi pare che di là mi capiscano, magari con lo stesso grado di approssimazione con cui io capisco loro in qualche modo. E' un forum che mi ha dato molto, da cui ho imparato moltissimo negli anni, perciò finalmente mi è venuto naturale il desiderio di interagire con tutti i suoi membri.
Per quanto riguarda il forum italiano noto che, tolto qualche caso, pochissimi dei cosiddetti guri nostrani hanno sentito necessità di interagire in questo modalità così informale che forse mette a disagio, e ciò penso abbia un peso negativo perché non spinge all'imitazione. Ho notato un po' la stessa cosa per l'ambiente francese e quindi consoliamoci!
Per un certo periodo ho visto anche che diversi lo hanno preso come un posto per lamentele: francamente ciò è troppo da addetti ai lavori e di nuovo penso sia deprimente anziché stimolante.
Per quanto riguarda le tue preoccupazioni infine, l'opportunità di interagire con il mondo dovrebbe comunque stimolare e far superare il problema della lingua in ragazzi che nella generalità studiano inglese.
Un caro saluto.
Mario

 
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ezio
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ezio

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19:15 Aug-12-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 21:38 Jul-22-2014 (Opening).

In attesa che Rolf decida cosa fare dell’Italian NDT Talk propongo qualche ulteriore pensiero in argomento.
Ho spesso discusso con gli amici sui motivi per cui dopo la fiammata del 2011 l’interesse per il forum in italiano sia progressivamente scemato fino all’attuale disinteresse.
Oggi il prof Ricolfi sulla Stampa propone una serie di ipotesi sull’attuale declino della nostra economia e tra esse mi ha colpito “ l’assenza di ottimismo, fiducia, speranza, entusiasmo e coraggio morale”.
Trovo qualcuna di queste “assenze” all’origine del disinteresse suaccennato, che non si limita al forum, ma si può notare nel progressivo impoverimento delle iniziative di promozione della cultura delle PND, della produzione di materiale divulgativo e didattico, del gusto della ricerca e dell’accrescimento personale.
Non a caso anche nella partecipazione al forum in inglese, tolto l’inossidabile Talarico, stiamo diventando il fanalino di coda.
Spero di sbagliarmi, ma il mondo delle PND mi sembra in sintonia con quello politico, che invece di partecipare alla spinta propulsiva di qualche giovanotto di buone speranze se ne sta scettico alla finestra aspettando che qualcun altro tolga le castagne dal fuoco.

 
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massimo carminati
Consultant, AUT specialist
IMG Ultrasuoni Srl, Italy, Joined Apr 2007, 691

massimo carminati

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22:08 Aug-13-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 19:15 Aug-12-2014 .

Ezio carissimo,
comprendo tutta la tua amarezza, soprattutto dopo il piacere di averti conosciuto di persona; condivido totalmente il tuo ultimo commento. Mi occupo sempre di più di "technology transfer" per dirla all'inglese e, purtroppo, mi sento sempre di più un marziano, quando, invece, a confronto con altre realtà fuori confine, mi sento piccolo piccolo. Mi riferisco all'essenza del mondo delle PND nostrano. Lo scenario è deprimente. Il lavoro del tecnico PND è, a mio avviso, terribilmente sottopagato sia dalle aziende che hanno tecnici propri, sia, e soprattutto, dalle società di servizi che si moltiplicano di numero, ma non parimenti aumentano i tecnici capaci ed appassionati. Gli "ultrasonisti" capaci, ad esempio, sono ricercatissimi da molte aziende, ma nessuno vuole retribuirli a dovere; la legge della domanda e dell'offerta per noi non vale. E' ovvio che ci si impoverisce; se non vi è un briciolo di attrazione per un lavoro di alta responsabilità quale è il nostro, chi lo vuole più fare?

 
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Mario Talarico
NDT Inspector,
Italy, Joined May 2010, 423

Mario Talarico

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11:41 Aug-16-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to massimo carminati at 22:08 Aug-13-2014 .


birretta

Ezio,
lascia perdere i cattivi pensieri. Hai fatto qualcosa di positivo; l’hai fatto per gli altri e quindi qualcosa di grande. Non è da tutti!
Hai lavorato per gli altri e dato a tanti la possibilità di conoscere. Non so come ringraziarti!
Massimo,
non penso che possiamo permetterci il lusso d’impoverirci (professionalmente). Proprio noi, poi, non ne parliamo nemmeno! La scopa ci passerebbe sopra! Da settembre-ottobre dell’anno scorso ho ricevuto 4 verifiche. Parlo di teams di verifica composti di minimo 2 ultrasonisti in coppia, con attrezzature proprie. Ogni volta per periodi di minimo 2-3 giorni. Ogni verifica su un lotto di almeno una decina di saldature già certificate, scelte a caso, giù, giù, fino a metà 2002.
Normalmente, per mia esperienza, il nostro lavoro è sottoposto a verifica ogni anno o due al massimo, a volte per svariati motivi casuali ed indipendenti dal nostro lavoro. In questo periodo però decisamente una brutta media! Io ho la paranoia per queste cose e cerco di trasmetterla: il cliente che ti paga non capisce la differenza tra una mancata registrazione e un difetto da riparare, perché per lui sei pagato per ‘ trovare’ i difetti e, se non l’hai registrato, non l’hai ‘trovato’ punto e basta. Inoltre si becca una bella non-conformità che abbassa la media sistema e lo fa incazzare ancora di più, soprattutto se pensa che ti paga per questo! Non so se mi sono spiegato!
Quanto ripetutamente descritto non penso sia una situazione di adesso e nemmeno solo nostra. Più ne parli e più la buca si approfondisce. Mi ricordo che già Maciga (Andrea, che ho avuto il piacere di conoscere, così come il fratello: belin che famiggia, un superconcentrato NDT!!) sulla rivista dell’AIPND lucidamente osservava, con belle parole che io adesso non so ripetere, che facciamo un lavoro non considerat, altamente, altamente tecnico, pieno di responsabilità, spesso in condizioni disagiate e , stavo per dimenticare, se ricordo bene, mal pagato, come dici tu.
Noi siamo dei tecnici e lavoriamo sulla tecnica. Mi sono fatto qualche idea ma francamente ho sempre tirato per la mia strada, che è quella di non mettere mai niente e nessuno tra me e una sonda, e avere dentro sempre abbastanza per pagare prezzo pieno.
Non penso nemmeno che le cose succedono solo nel mondo NDT. Per ragioni familiari conosco bene l’ambiente del laboratorio ospedaliero ed anatomia patologica in particolare. Forse lì e peggio perché ci balla di mezzo la vita e la possibilità-responsabilità di mantenere il presidio ospedaliero in una certa zona . Se nella mia ditta dovessero tenere la disponibilità e gli orari che vedo in quest’ambiente scatterebbe subito la denuncia. Non conosco nessuno che potrebbe tenere il passo di questa gente. Tanto di cappello!
Ancora dell’altro, in un settore ancora più diverso: qualche anno fa una rivista per programmatori titolava: ‘programmatore’ , “mestiere da sfigati”: contratti ed orari di m.; incertezza assoluta ; andare e venire senza sosta; aggiornamenti continui su librerie da cui poi si dipende ma che invecchiano prima di averle imparate; persino a scuola i prof non sanno più bene cosa far studiare, e così via una sfilza di cose che non finivano mai. Insomma per un attimo mi sono rallegrato per aver sempre considerato questa materia solo come ginnastica cerebrale, visto che per gli addetti ai lavori era un mestieraccio! Essendo però che io a tutto questo trambusto c’ero già abituato, la cosa non mi colpì più di tanto. Quello che invece più mi intrigò fu la situazione di un tipo che riferiva di un codice che una ditta di telecomunicazioni vendeva a valore 300000 . Qualcosa che lui buttava fuori, testato e verificato, in poche ore, una decina di linee di codice di programmazione al massimo, ma – se tutto andava bene – lui poteva portare a casa al massimo un valore 30-50! Come vedi niente di nuovo sotto il sole. Un film che passa in tante sale!
Gli esperti di queste cose dicono che i soldi bisogna prenderli dove sono, oppure uscire dal solco e vangare sul duro! E’ anche vero che non sempre vi è un ritorno proporzionale alle capacità, e confesso che qualche volta ne ho tratto beneficio …!
Non siamo come nella famosa barzellatte dell’italo-tedesco che arriva all’inferno, quindi cerchiamo di vedere le cose da un punto di vista magari più paradossale ma migliore: avete idea di quanti margini di miglioramento ci sono là d’avanti?

Ti sta bene una birretta virtuale!

Se vedemu!
mario
 
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Michele Tonin
NDT Inspector,
UT ONE SL, Spain, Joined Jan 2012, 16

Michele Tonin

NDT Inspector,
UT ONE SL,
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16
00:19 Aug-18-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 21:38 Jul-22-2014 (Opening).

Desidero porre l'attenzione su un particolare: questo thread,a fronte di un numero di interventi che si possono contare sulle dita di una mano,ha gia al suo attivo 260 visualizzazioni. Tempo fa mi sono permesso di "buttare la" una provocazione (criticabile,lo ammetto,e piuttosto criticata in effetti) la quale,a fronte di una quindicina di interventi in toto ha totalizzato una cosa come 2200 (duemiladuecento) visualizzazioni.
Alla luce di cio' risulta evidente che questa sezione del forum di certo non soffre di carenza di attenzione,e credo a Rolf questo particolare non sfugga.
Mi rendo conto peraltro che se in futuro nessuno scrivera' non ci sara' un bel niente da visualizzare.
Quindi la domanda da porsi e':"Perche' soltanto pochi intervengono?"
Io mi sono fatto una mezza idea,parlando con vari colleghi.
Esiste una vasta realta' (ma non credo di aver scoperto gran che di nuovo)in cui l'operatore,con varie subdole tecniche,viene trasformato in operaio. A volte pure deresponsabilizzato,nel senso (per usare un eufemismo) che da Lev.II si ritrova a svoglere mansioni da Lev.I,della serie:"Stai buono,passa le sonde,fai le tue ore e sii grato del trattamento economico,che in questi tempi di crisi...".
Nel nord Europa vedo operatori Lev.II che dopo un paio d'ore di scansioni si siedono in ufficio a redigere e firmare i relativi rapporti.E' normale;in alcune realta' in Italia (non voglio generalizzare) l'operatore che varca la porta dell'ufficio prima delle 17 e' un operaio che non ha voglia di lavorare.
Ora... ...di che dovrebbe scrivere,su un forum italiano,un soggetto sottomesso a queste realta'? ...Qualcosa di legittimo che pero' va contro ai suoi datori di lavoro? Qualcosa di tecnico che potrebbe suscitare critiche o derisione da parte degli esperti che,magari coetanei,hanno avuto la fortuna o la forza di crescere piu' in fretta o in un ambiente meno chiuso?
Sulla prima questione ritengo che interventi sconfinanti "nel sindacale" sarebbero pure fuori luogo in questo forum. Per la questione "tecnica" inviterei tutti i miei colleghi con i quali ho discusso fino ad oggi di non limitarsi a leggere,su questo forum,ma di cominciare a scrivere... ...e senza essere intimiditi dai "guru" che intervengono di solito ("guru" nel senso che hanno grande esperienza e preparazione,uso il termine in senso assolutamente positivo) senza aver paura di "sparare cazzate"... ...per togliersi quest'ultima paura basta leggere qualche intervento nel forum in inglese.
Che il vostro lavoro possa piacervi come piace a me,amen.

 
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massimo carminati
Consultant, AUT specialist
IMG Ultrasuoni Srl, Italy, Joined Apr 2007, 691

massimo carminati

Consultant, AUT specialist
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Joined Apr 2007
691
09:18 Aug-18-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to Michele Tonin at 00:19 Aug-18-2014 .

Quoto Michele.... in toto.
Mario, la birretta la preferisco reale....per il resto potremmo discutere per ore ed ore, ma mi sembra tu abbia girato intorno al problema. L'esempio dei cross-check che ti capitano dove lavori tu, è, purtroppo una pratica assai isolata, e sottolineo purtroppo! Se fosse una pratica più diffusa, questo genererebbe una selezione naturale della specie. Per essere bravi ultrasonisti sono necessarie, oltre alla preparazione ed alla esperienza, doti innate di ordine mentale e "attributi" sempre pronti per prendere decisioni spesso complicate e passibili di contestazioni. Apro, qui, un punto fondamentale che dovrebbe essere l'ABC per tutti i CND, ma in particolar modo per gli UT. Mi capita molto spesso di visionare procedure UT... A costo di scatenare un putiferio, penso che 7 su 10, se fossero state redatte per l'esame di livello 3, sarebbero state motivo di bocciatura. Troppo spesso vengono usate procedure generiche che non danno ai nostri operatori tutte le informazioni necessarie per prendere le decisioni di cui sopra, nella tranquillità che, un domani, un qualsiasi cross-check porterà ai medesimi risultati.
Invece, nella stragrande maggioranza dei casi, la procedura lascia all'operatore l'onere di decidere "in base alla propria esperienza", ovvero, chi redige la procedura non ha a cuore la tranquillità degli operatori che poi la dovranno impiegare. Porto due esempi concreti: quante procedure per controllo MUT di saldature prevedono la tracciabilità dell'asse mediano della saldatura? Quante procedure prevedono la possibilità di "condizionare" la superficie del cordone esterno per consentire la caratterizzazione delle indicazioni con sonda piana? Se non vi è menzione in procedura, come può un operatore chiedere queste 2 informazioni alla produzione? E come può, senza queste 2 basilari informazioni, emettere un giudizio con serenità e ragionevole certezza? E questa è solo la punta dell'Iceberg, perchè, spesso, gli operatori sono costretti a lavorare SENZA procedure a fronte della solita richiesta: ".....c'è da fare gli ultrasuoni...." manca la diffusione della cultura, dell'essenza delle PND...e lascio a chi ha più datata esperienza della mia sostenere se è qualcosa che si è perso negli anni o se, in fondo, non c'è mai stato.

 
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Mario Talarico
NDT Inspector,
Italy, Joined May 2010, 423

Mario Talarico

NDT Inspector,
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423
01:31 Aug-21-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to massimo carminati at 09:18 Aug-18-2014 .

Ciao Massimo,
ribadisco che è inutile disperarsi per il fatto che non c’è qualità; altri si danno da fare per dimostrare con pezzi di carta e certificazioni più o meno credibili che la qualità c’è o che comunque si fa di tutto per ottenerla. In realtà dobbiamo semplicemente pensare che se la qualità non c’è, è perché la qualità non è richiesta (non necessaria) e quindi nessuno se ne preoccupa. Per mia esperienza, nei casi in cui la qualità è un requisito ricercato vi è un pesante filtro da parte della società che fornisce il servizio o dal cliente finale. Ed effettivamente poi qualche testa rotola per terra con una certa cadenza periodica! Questa è una verità per qualunque luogo e tempo.
Per quanto riguarda le procedure concordo. Mi piace molto la tua espressione: strumento per prendere decisioni . Bella ed efficace. Invece per lo più le procedure arrivano al massimo a sottospecie di linee guida più o meno scopiazzate. Io pure, che sono un comune mortale come tutti, non sono esente. E’ importante averne coscienza.
Però non facciamola troppo facile. All’altro estremo ci sono delle difficoltà obbiettive legate ai livelli di dettaglio. Scritto nero su bianco infine cosa deve fare una persona dopo che il riferimento per il C.L. è segnato ed il cordone è rasato? Uno strumento per prendere decisioni (procedura) , diciamo, sia in fase d’acquisizione che d’analisi, richiede un raggio d’azione veramente molto limitato (materiale, diametri,spessori,etc.) e scopo ben definito (difetti da rilevare) su cui poter piazzare dei ‘controlli’ di verifica in qualche modo simulati per un comportamento non lasciato al caso. La parola ‘range’ non deve essere nemmeno pensata! Stiamo parlando di una montagna di lavoro preventivo per uno scopo dai contorni ben delimitati. Certo alla fine l’attività sarà resa modulare ed un team potra lavorare in modalità condivisa, ma c’è tanto lavoro a monte. Insomma: tiro al piccione con fucile a pallini di piombo; niente sciame e niente fucile a pallettoni. Senza questo non si toglie l’indeterminatezza, et c'est très cher! Molto cher!
Teniamo inoltre presente che in certi campi (per esempio eddy current) le attività si prestano ad essere razionalizzate e simulate, mentre in altri ( per esempio gli ultrasuoni ) sarà un’onere più pesante, per quanto molto affascinante. Torniamo però al punto di sopra: a chi interessa tutto cio?
Si capisce così come la maggior parte dei problemi siano risolti per via pratica, in modo non documentato; una specie di ‘servizio Croce Rossa’ sul campo da parte di qualcuno ritenuto bravo. E qui purtroppo casca l’asino: il servizio commerciale dice: non sono quelli poco buoni a rovinare il mondo (se c'è una difficoltà si fermano!) ; sono quelli bravi ………perchè non sono v e r a m e n t e b r a v i !!!
A presto per la birretta reale ! Tu sei su marte io a dodicimila: rendez-vous sulla luna!
Michele per le tue osservazioni in un primo momento ero tentato di pensare che ci fosse solo una soluzione: il post anonimo. In realtà una persona dell’NDT che fa “quello che gli comanda il suo datore di lavoro” ho l’impressione che abbia proprio sbagliato mestiere. Quasi quasi, hai descritto le cose come se vivessimo in mezzo a tanti piccoli Don Abbondio. Senza materiale umano però non si fa nulla.
Un saluto a tutti e due.
Mario

 
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THEO MICOTTIS
Italy, Joined May 2013, 81

THEO MICOTTIS

Italy,
Joined May 2013
81
11:28 Aug-21-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to Mario Talarico at 01:31 Aug-21-2014 .

Buongiorno, quoto tutti voi. Siete le sole persone che partecipano attivamente sia dal punto di vista tecnico che etico. Personalmente vi ringrazio di questo.
Io lavoro come operatore ed ispettore, giro parecchie aziende e vedo che manca preparazione ed istruzione dovuta a mancanza di volontà , a volte dell'azienda a volte degli operatori stessi. Tutti aspettano la " PAPPA PRONTA", nessuno fa uno sforzo per imparare qualcosa in più, fosse solo per amor proprio. Siamo in un circolo vizioso fatto di carta,
le aziende pagano poco quindi ti mando un operatore qualsiasi purchè sia certficato e che firmi. Per chi ha una visione diversa diventa destimolante al massimo, probabilmente il mercato richiede questa figure e va bene così.
Saluti a tutti

 
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Ciro Santomartino
Ciro Santomartino
18:37 Aug-23-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 21:38 Jul-22-2014 (Opening).

Buonasera a tutti, il solo pensiero che il forum chiuda mi rattrista , sopratutto conoscendo tutti i sacrifici fatti da Ezio per divulgarlo , non credo che abbia perso d interesse le visualizzazioni lo dimostrano ,piuttosto ci dovremmo chiedere perché si interviene poco e pochi tecnici intervengono... Credo che i fattori sono molteplici si parte dalla poca professionalità e preparazione dei nostri livelli 2 , il livello è basso e molti non hanno il coraggio di intervenire ,molti livelli 2 sanno appena tararsi sul V1 e poi subito in campo senza sapere neanche la differenza tra 2 e 4 Mhz tanto usiamo le sonde descritte in procedura. Procedure che i clienti ormai vogliono multiuso , generiche , sfruttabili per tutti i loro clienti finali , da quando sono diventato livello 3 ricevo quotidianamente procedure già preparate dal cliente su cui richiedono solo la firma del 3 livello , per poi scoprire facendomi mandare i documenti contrattuali che vanno totalmente stravolte.. in tempo di crisi economica e sopratutto morale tutti credono di poter fare tutto ed ecco che viene a mancare la professionalità . Come seconda causa metterei il pochissimo tempo ormai che abbiamo a disposizione , tutto è diventato urgente, siamo sempre più accelerati in una corsa frenetica che non so dove ci porterà . Infine metterei anche la scomparsa della pagina del forum sul giornale dellAipnd , senza voler alimentare nuovamente la polemica sulle cause che hanno portato a questo, credo che era un buon modo per far conoscere il forum . Se non ci cacciano via per inattività spero che il forum vada avanti , anche senza essere molto attivo , lo consulto spesso e lo ritengo uno se non l'unico strumento per aumentare le mie conoscenze in questo fantastico mondo dei controlli non distruttivi.
Un saluto a tutti gli amici che sono intervenuti e ....mi associo alla birretta ...ghiacciata

 
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Marco Gregorin
Consultant,
ITR System di Gregorin Marco, Italy, Joined Jun 2010, 8

Marco Gregorin

Consultant,
ITR System di Gregorin Marco,
Italy,
Joined Jun 2010
8
02:02 Aug-25-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 21:38 Jul-22-2014 (Opening).

Buonasera a tutti,
vorrei chiedere a Ezio se la decisione di chiudere il forum deriva da una demotivazione personale o da una volontà dell'amministratore del sito che non ha più l'interesse di mantenere attivo il forum italiano.
Anch'io, pur non essendo un utente attivo, sarei dispiaciuto se il forum in italiano chiudesse.
Come si può vedere dalle visite e dalla mia frase precedente, sono molti gli utenti che visitano il forum in modo passivo e questo denota un certo interesse verso gli argomenti dei CND. Ho detto ai CND in generale perchè non è detto che ad esempio ( per parlare con il linguaggio proprio dei forum ) questo Topic che è stato seguito da diversi Thread sia di reale interesse all'utente medio. Quello che voglio dire è che si finisce nel forum in inglese perchè li si trovano le info tecniche che gli utenti si aspettano, insomma il forum italiano manca di contenuti ( se confrontato con quello in inglese). Il perchè e il come crearli è un'altro discorso, fondamentalmente è legato al fatto che servirebbero almeno una decina di Ezio disposti a sacrificare il loro tempo per cercare di acquisire nuovi utenti disposti/invogliati a scrivere sul forum. Inoltre non guasterebbero degli sponsor che ungano un pò la macchina per l’acquisto di spazi di visibilità (specifici per il forum in italiano).
In ogni caso un forum in italiano non potrà mai avere il successo di uno scritto in inglese, quindi non credo sia il caso di affliggerci molto.
Vorrei quindi dire ad Ezio che se è lui che vuole chiudere baracca, perché in questo momento è un po’ avvilito dai risultati, di non farlo di tenere duro e di farsi coraggio. Mi sembra che Ezio abbia fatto un ottimo lavoro e tutto da solo, sarebbe un peccato buttare via tutto.
Nel caso invece il problema risieda nell’amministratore del forum/server mi offro come volontario per mantenere in piedi la baracca dal punto di vista tecnico ( server + piattaforma ).
Sono però convinto del fatto che per cercare di aumentare le visite e soprattutto gli interventi, bisogna avere una squadra più ampia che segua una precisa strategia.

 
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gianpiero gianpiero
gianpiero gianpiero
14:50 Aug-25-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to Mario Talarico at 11:41 Aug-16-2014 .

Caro Mario
Le vostre argomentazioni mi trovano pienamente d'accordo.Ma penso sia inutile proseguire il "dialogo sui massimi sistemi".Se la realtà del nostro piccolo mondo dei CnD è costituito da operatori validissimi che sono gestiti ed istrutti da personaggi che hanno conseguito il terzo livello acquistandolo o per raccomandazione. Tanto per fare un esempio ne conosco uno a me molto vicino che non sa effettuare una taratura dell'asse dei tempi su di un semplice ut tradizionale ed effettua controlli con apparecchio starato o che (sempre terzo liv. nel metodo) per lui la retrodiffusione non è altro che un problema di metorismo nel proprio stomaco ed allora.. e potrei racontarvene...Perciò il problema andrebbe risolto dalla sommità della piramide e tutto si chiarirebbe a ricaduta fino all' ipotetica base.g

 
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tiziano ceccon
tiziano ceccon
23:01 Sep-02-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to ezio at 19:15 Aug-12-2014 .

Ezio, scusa per la tardiva mia risposta; ho letto anche le risposte degi amici intervenuti sul contesto . Condivido sostanzialmente quanto da loro espresso e mi associo alle loro preoccupazioni circa il livello di conoscenza di PnD attualmente in giro per la penisola.

A causa della situazione attuale, non credo che alcuno metta il proprio nome ( essendo certificato a livello 3 o 2 ) per chiedere nozioni ( sottolineo nozioni e non problemi ) per cui è stato certificato. Tanto meno per porre pratiche questioni semplici di ovvia soluzione.
Quindi, resteremo sempre i soliti appassionati a sperare - da "veciòti "- che qualcuno raccolga quanto , a volte , si espone.

La proposta dell'anonimato od il nick name ( si dice così ? )potrebbe essere valida. Funziona in maniera eccelsa negli USA nei siti di metallurgia , meccanica ed altre materie nei quali intervengono tecnici preparatissimi e .. di facile identificazione .. se qualcuno è del mestiere. Provare per credere : in particolare per laboratori conto terzi in odore di qualità !

Pensi possa funzionare ? In altre parole, se qualcuno ha dei dubbi su "robe" ovvie da tirincea ( di solito i terzi livelli ) o di interpretazione di norme internazionali ( di solito i secondi livelli ) o di interpreatazioni di istruzioni in aramaico ( di solito i primi livelli che alla fine porcheggiano per la scarsa chiarezza ), potrebbe alla fine esprimere il suo " PnD trouble " in forma anonima quasi fosse in confessionale.

Dopo quasi un cinquantennio di PnD e Metallurgia applicata a queste, mi rendo conto che se non fosse possibile eliminare l'ignoranza ( non in senso dispregiativo ben s'intende !!) è meglio tentare di decimarla od, almeno, ridurla.

Io ho avuto la fortuna ed una grande soddisfazione : coloro che istruii e qualificai nei scorsi decenni a livello terzo , secondo e primo , quando vogliono , mi contattano per chiarire , approfondire o valutare argomenti o specifiche.

Ignoro se la filosofia di questo forum contempli e/o permetta il nick name ,ovviamente risalibile da parte del responsabile del sito, ma se ciò non fosse possibile, l'unica alternativa -a livello didattico- è quella di creare rubriche ( con accesso e-mail magari anonimo ) su argomenti ,specifiche, norme o difettologia di difficile approccio.

Prendiamo un esempio: Acciai inossidabili. Ci sono associazioni europee, australiane , inglesi e USA che predicano di evitare l'uso improprio degli inox descrivendo una metallurgia da pochi "schèi " ( traduzione: soldi ) ma efficacissima per evitare disastri . Chi ha dubbi scrive a loro e mantiene l'anonimato.
Anche allo scrivente non piace questa forma ma ... con i chiari di luna attuali..... va ben anche così !
A disposizione per discussioni sull'argomento.
Un caro saluto a tutti tosi delle PnD
Tiziano

 
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ezio
Other, Retired ex Laboratory Technical Manager
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ezio

Other, Retired ex Laboratory Technical Manager
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11:42 Sep-14-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to tiziano ceccon at 23:01 Sep-02-2014 .

Carissimi tutti,
penso sia il caso di trarre le conclusioni, anche perché Rolf stesso, che per una quindicina di giorni mi ha sostituito nell’amministrazione del sito, mi ha chiesto di tradurvi il suo punto di vista.
In pratica tutti mi riconoscete il merito di aver creato e portato avanti in maniera disinteressata uno strumento utile ed interessante, e di ciò vi ringrazio.
Fate poi delle analisi, alcune nuove e molto interessanti, sul perché del calo di interesse per il forum, con qualche proposta per rivitalizzarlo (Tiziano, i nikname sono già possibili).
Marco si offre addirittura di portarlo avanti, se l’editore o il sottoscritto dovessero recedere.
Vorrei partire da qui per spiegare che Rolf ed il sottoscritto non sono interessati a portare avanti una scatola vuota, che era stata creata per:
- Disporre di un forum anche per chi non sa scrivere in inglese
- Creare uno spazio di discussione per i problemi PND tipicamente italiani
A ciò si aggiungeva la possibilità di una banca dati (articoli tecnici) PND in italiano all’interno del database NDT.net.
Il primo obiettivo può essere raggiunto consentendo di intervenire in italiano sui forum in inglese ed al contempo di scegliere di ricevere solo interventi nella propria lingua.
Il secondo non ha senso se non con la collaborazione AIPND, che è venuta quasi subito a mancare.
Ci sono state polemiche tra lo spavaldo alfiere dell’Open Access ed i cocciuti guardiani dell’orticello AIPND, con me decisamente dalla parte del primo, perché, come credo sia ormai a tutti noto, il mio obiettivo da pensionato PND è unicamente quello di promuovere la cultura delle buone tecniche PND ed essere d’aiuto agli operatori sul campo.
E’ stata dura, ma alla fine avete potuto trovare le memorie di Trieste 2013 nel database NDT.net, ed in anteprima nel notiziario NDT.net di settembre, anche se con qualche problema di inserimento nei meccanismi di ricerca, che comunque potranno essere migliorati nei prossimi invii se Rolf ed AIPND riusciranno ad aprire una fattiva collaborazione, magari con un interfaccia nel Direttivo, di una persona che abbia pratica con i meccanismi di pubblicazione in rete .
Per quanto riguarda il forum, se effettivamente Rolf renderà il suo multilingue, penso che il primo obbiettivo, tra quelli suaccennati, sia raggiunto.
Per quanto riguarda il secondo obiettivo, si potrebbe chiedere di organizzare una sorta di bollettino, all’interno del sito AIPND, aperto ai contributi di tutti i soci e portato avanti da un comitato che potrebbe essere costituito da tutti voi, con il coordinamento di un consigliere AIPND.
Che ne dite?
Aspetto il vostro consenso, per proporre poi la cosa all’AIPND.
Ciao a tutti e ancora grazie per il vostro contributo
Ezio

 
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CLAUDIO
NDT Inspector,
SAIPEM, Italy, Joined Feb 2014, 4

CLAUDIO

NDT Inspector,
SAIPEM,
Italy,
Joined Feb 2014
4
14:22 Oct-14-2014
Re: interventi su Italian NDT Talk
In Reply to Michele Tonin at 00:19 Aug-18-2014 .

Bravissimo, sono perfettamente d'accordo con te. Hai ragione nel dire che bisognerebbe non aver timore nel esporre domande sul forum anche se per molti potrebbero risultare stupide. Il miglior modo per imparare è chiedere confrontarsi con altre esperienze, direi quasi rubare esperienze a coloro che ne hanno fatte tante.
Io non frequento molto il forum e non sono proprio a conoscenza delle problematiche ma penso che per quelle poche volte che ci sono entrato è una cosa veramente utile. A tutti gli organizzatori e moderatori posso dire che state, ho avete fatto una cosa magnifica.

 
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